La scadenza della «aide aux festivals» del Centre national de la musique è martedì 20 ottobre 2026. La condizione che decide chi può partecipare non è artistica: occorre gestire la billetterie — la vendita dei biglietti — e che pesi oltre il 15% del budget totale.
Cosa chiede il dossier
La pagina del dispositivo sul sito del CNM elenca le date delle sue commissioni sotto la voce «Commissions – Dates limites de dépôt des dossiers», e al 10 ottobre 2026 l'unica indicata è martedì 20 ottobre 2026. La scheda del dispositivo su les-aides.fr, la banca dati degli aiuti delle camere di commercio francesi, lo formula così: «Date limite de dépôt des dossiers : le mardi 20 octobre 2026». Il destinatario è il festival di musiques actuelles e variétés, e l'obiettivo dichiarato è la sua strutturazione e il suo approccio socialmente responsabile.
Al richiedente chiede quattro cose: «être titulaire de la licence 3» — la licenza di imprenditore di spettacoli —, «être responsable en tout ou partie de la billetterie de la manifestation», che «la billetterie est supérieure à 15 % du budget total» ed essere affiliato al CNM e in regola con la taxe sur les spectacles de variétés. E un'esclusione: né collectivité territoriale, né syndicat mixte, né ente in régie directe, cioè gestito direttamente dall'amministrazione.
Al festival chiede cinque cose: almeno due terzi delle proposte artistiche nel campo di quella stessa tassa, almeno dieci formazioni artistiche di musica e variétés, una durata compresa tra due e trenta giorni, essere almeno alla seconda edizione e un budget totale minimo di 100.000 € «hors valorisation».
Il tetto: il sostegno «n'excède pas 10 % des dépenses éligibles, dans la limite de 200 000 € par festival et par an». Secondo la stessa scheda, viene versato in un'unica soluzione dopo l'approvazione e il dossier deve essere presentato prima che il festival si svolga.
Il filtro è di biglietteria
Il filtro che distribuisce questo denaro è contabile prima che artistico: se la billetterie non supera il 15% del budget, non c'è dossier. Restano fuori per costruzione il festival gratuito, quello con biglietteria simbolica che vive di sussidi e sponsorizzazioni, e quello gestito da un comune in régie directe. La formulazione ammette una sfumatura — «en tout ou partie» —: condividere la billetterie non esclude; non gestirne alcuna parte, invece, sì.
Il circuito si chiude da solo. Tra le condizioni c'è essere in regola con la taxe sur les spectacles de variétés, il 3,5% della biglietteria che finanzia il CNM: si riscuote su quanto si vende e si restituisce a chi vende. Per il promoter italiano che programma eventi in Francia, la verifica è precedente al dossier: licence 3, registrazione per vendere biglietti e chi risulta responsabile della billetterie. I crediti fiscali dello spettacolo dal vivo francese seguono un'altra strada.
