Il Ministero della Cultura italiano ha distribuito la prima annualità del fondo di promozione del sistema musicale italiano: 1.500.000 euro tra 65 imprese produttrici e organizzatrici di concerti. Quanto spettava loro in teoria somma 2.445.626,13 euro, e il decreto risolve lo squilibrio applicando lo stesso taglio a tutte.
Il Decreto direttoriale rep. 1895, del 28 settembre 2026, firmato dal direttore generale Spettacolo, Antonio Parente, assegna i contributi del fondo istituito dall'articolo 1, comma 825, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, la legge di bilancio italiana per il 2026. La legge lo dota di «1,5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2026» e lo destina a imprese produttrici e organizzatrici di spettacoli di musica popolare contemporanea esistenti da almeno un anno prima della domanda. I criteri di accesso sono stati fissati dal decreto ministeriale del 4 maggio 2026, rep. 189 —con intesa della Conferenza Stato-Regioni del 30 aprile 2026—, e l'avviso è stato l'Avviso pubblico del 4 giugno 2026, rep. 13.
Sono state presentate 69 domande, «per un totale di n. 69 domande». Quattro sono rimaste escluse per mancanza di requisiti: preavviso di rigetto il 23 luglio 2026 e, senza osservazioni degli interessati, rigetto definitivo il 21 settembre. Le 65 ammesse si dividono i 1.500.000,00 euro, imputati al capitolo 6689, pg. 1, dell'esercizio 2026.
L'allegato 1 elenca le beneficiarie con due importi, «contributo teorico» e «contributo assegnato». I loro totali sono 757 spettacoli ammessi, 2.445.626,13 euro teorici e 1.500.000,00 assegnati. Calcolo di questa redazione: l'importo assegnato copre il 61,33% del diritto teorico aggregato. E quella percentuale si ripete in ogni riga, dalla più grande alla più piccola. Non c'è priorità per dimensione, per territorio né per numero di spettacoli: è una semplice proporzione.
| Beneficiaria | Contributo teorico | Contributo assegnato |
|---|---|---|
| Vivo Concerti S.r.l. | 100.000,00 € | 61.333,97 € |
| DNA concerti ed eventi Srl | 95.272,19 € | 58.434,23 € |
| MC2 LIVE SRL | 92.596,72 € | 56.793,26 € |
| SOL EVENTI SRL | 85.970,85 € | 52.729,35 € |
| Barley Arts s.r.l. | 64.418,85 € | 39.510,65 € |
| LIVE CLUB S.R.L. | 31.215,83 € | 19.145,91 € |
| Moon in june Impresa sociale S.r.l. | 3.273,68 € | 2.007,88 € |
| Totale delle 65 beneficiarie | 2.445.626,13 € | 1.500.000,00 € |
Il calcolo del diritto teorico punta a concerti molto piccoli. L'importo teorico di ciascuna beneficiaria deriva da due colonne, entrambe calcolate al 10% di quanto richiesto: una, denominata «Richiesta preventiva Incasso», per gli spettacoli con incasso previsto inferiore a 4.000 euro; l'altra, «Richiesta preventiva Costo», per quelli con costo previsto inferiore a 1.000. Il decreto non specifica la formula, che rinvia al decreto ministeriale sui criteri. La tabella mostra inoltre un tetto. Nessuna beneficiaria supera i 20 spettacoli ammessi né i 20.000,00 euro nella seconda colonna, e diverse si fermano esattamente su questi due valori.
Il pagamento viene erogato prima della chiusura dell'esercizio finanziario in corso, al netto di ritenute e imposta di bollo. Resta condizionato alla registrazione dell'aiuto nel Registro Nazionale Aiuti di Stato e all'ottenimento del COR, e la Direzione generale si riserva di revocare l'aiuto e recuperare quanto già pagato in seguito a controlli successivi. Contro il decreto è possibile ricorrere al TAR del Lazio entro 60 giorni o presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120.
Per chi programma in Italia la lettura è doppia: il fondo nasce sovrasottoscritto per più del 60%, e in questa prima annualità l'importo incassato non è stato quello richiesto ma poco meno di due terzi. Arriva in un mercato dove la biglietteria ha superato il miliardo mentre calavano locali e organizzatori e dove il regolatore è intervenuto anche sulla rivendita dei biglietti. Gli obblighi di base non cambiano: SIAE e biglietteria.
