Il Regio Decreto belga del 14 febbraio 2026 ha riformato diverse aliquote IVA, ma è stato pubblicato senza l'aumento dal 6% al 12% per l'accesso a cultura, sport e intrattenimento previsto dalla bozza. I biglietti di concerti e festival in Belgio restano al 6%: il 12% non è mai entrato in vigore, nemmeno per un giorno.
Cosa è successo
Il decreto è uscito sul Belgisch Staatsblad / Moniteur belge del 23 febbraio 2026 e modifica il Regio Decreto n. 20, del 1970, che fissa le aliquote IVA. Sono sei articoli: ritoccano il punto 8 della rubrica XII della tabella A (abbonamenti), abrogano la rubrica XXX della stessa tabella e la III della tabella B, ripristinano la rubrica IV della tabella B con la voce «Alberghi, campeggio» — alloggio ammobiliato e piazzole di campeggio — e fissano l'entrata in vigore al 1° marzo. Nient'altro. La rubrica XXVIII della tabella A, dove si trova il diritto di accesso a strutture di cultura, sport e intrattenimento, resta intatta.
La bozza lo prevedeva: il suo articolo 6 portava quell'accesso al 12% e il suo articolo 3 riservava il 6% a teatro — anche di strada —, coreografia, circo, opera e musica classica. La relazione al Re dettagliava chi passava al 12%: i concerti di musica o canzone «qualunque sia la loro natura artistica», all'aperto o al chiuso, singoli o in festival, oltre a sport, musei, parchi avventura, escape room, cinema, stand-up e conferenze.
Il Consiglio di Stato ha collocato quell'aumento al primo posto della sezione del suo parere 78.759/3, del 5 febbraio 2026, intitolata «misure in progetto per le quali il Consiglio di Stato non vede una giustificazione ragionevole alla luce del quadro giuridico». Rimprovera alla relazione al Re di «non fornire spiegazioni aggiuntive» sulla selezione di quelle attività e ricorda che l'esenzione dell'articolo 44, § 2, 9° del Codice IVA belga «non fa alcuna distinzione di natura qualitativa» tra manifestazioni artistiche. Il 13 febbraio VRT NWS ha riferito che il Governo federale accantonava cultura, sport e cibo da asporto dopo il parere. L'Event Confederation lo ha confermato a luglio: del pacchetto è stata applicata solo la parte relativa all'alloggio.
Perché è importante
Sei punti di IVA su ogni biglietto non sono un dettaglio, e l'aumento aveva persino una data di entrata in vigore prima di sparire dal testo. La traccia della confusione si trova nella stessa federazione di settore, che a luglio ha dovuto pubblicare una nota intitolata «Aliquote IVA sugli eventi: come stanno le cose ora?» per chiarire quale aliquota si applica a ciascun evento. Per fatturare vale solo il decreto pubblicato, e quel testo ha toccato, in generale, l'alloggio ammobiliato e le piazzole di campeggio.
La questione resta aperta. Secondo L'Avenir, il kern — il comitato ristretto del Governo federale — si è concluso il 10 ottobre senza accordo di bilancio e il blocco restava sulla riforma dell'IVA. Non esiste alcun testo approvato. Chi fissa i prezzi in Belgio per il 2027 deve tenere conto anche delle tariffe Unisono in aumento del 3% a gennaio. Il quadro completo è nella guida alla vendita di biglietti in Belgio, e il controllo sul campo, nell'ispezione di tredici festival.
